Parco Archeologico di Selinunte
L'antica citta' di Selinunte, fondata dai coloni di Megara Hyblea, sorgeva su due pianori contigui collegati da una sottile striscia di terra, tra le foci dei fiumi Selino, oggi Modione, e Cottone, ed era quindi dotata di due approdi e di due porti, uno commerciale e uno militare, ora completamente interrati. Nell'area sud era l'acropoli, con i suoi splendidi templi, nella zona nord, invece, sulla collina di Manuzza era l'abitato - sono state infatti rinvenute tracce di case e di una strada -.
L'area, dopo la distruzione della citta' perpetrata dai Cartaginesi nel 409 a.C., fu utilizzata come necropoli dai Selinuntini che abitavano sull'acropoli - quest'ultima, infatti, sullo scorcio del IV secolo a.C. risulta occupata da molteplici abitazioni, che vanno spesso a occupare lo spazio dei santuari -. Diverse erano del resto le necropoli collegate al grosso centro abitato: da quella di Timpone Nero-Manicalunga a quella di Buffa. Vi erano infine due grandi aree sacre extraurbane, localizzate sulla collina della Gaggera - che prende il nome da una fonte dalla quale ancora oggi sgorga un'acqua limpida e fresca - e sull'altura di Marinella.
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